
Mentre il mercato finanziario internazionale sta attivamente esplorando e integrando gli asset digitali, l’industria automobilistica sta vivendo una potente trasformazione tecnologica. Criptovalute e blockchain, intelligenza artificiale e produzione automobilistica si stanno sviluppando sempre più come settori strettamente interconnessi. Gli analisti internazionali ritengono e sottolineano ripetutamente che l’utilizzo degli stablecoin per i pagamenti internazionali e aziendali abbia un potenziale enorme. Poiché gli stablecoin garantiscono trasferimenti transfrontalieri rapidi e riducono i costi di conversione valutaria, sempre più aziende considerano gli asset digitali non solo come uno strumento di investimento, ma anche come un elemento utile dell’infrastruttura finanziaria moderna.
Uno degli esempi più interessanti di ecosistema tecnologico è il Milford Proving Ground, nello Stato del Michigan, negli Stati Uniti. Questo circuito di prova automobilistico privato della General Motors, con una superficie di oltre 1.600 ettari, viene soprannominato «la città della General Motors». In questo luogo, gli ingegneri progettisti mettono alla prova e testano le auto del futuro, e una parte molto consistente dei veicoli circola senza le consuete targhe statali – poiché i test si svolgono su un territorio privato, dove vengono utilizzati contrassegni identificativi interni.
Una delle tante e sorprendenti peculiarità del poligono fa parte del processo produttivo e non costituisce un beneficio sociale. È proprio questa caratteristica ad aver dato origine ai titoli sensazionali nelle notizie sulla «benzina gratuita». In realtà non si tratta di carburante gratuito per tutti, ma solo di un programma aziendale della casa automobilistica: i dipendenti che partecipano ai test sulle auto ricevono un rimborso delle spese per il carburante oppure utilizzano carte carburante aziendali (buoni).
Perché la criptovaluta è sempre più strettamente legata all’industria automobilistica?
In primo luogo, gli stablecoin, il cui valore è ancorato ad attività stabili come la moneta fiat (il dollaro statunitense) o le materie prime (l’oro), vengono utilizzati sempre più spesso dalle aziende internazionali per effettuare pagamenti e transazioni transfrontaliere in modo rapido.
In secondo luogo, la tecnologia blockchain è uno degli strumenti più efficaci nell’industria automobilistica. Viene utilizzata sia per l’identificazione digitale dei componenti e il controllo delle catene di approvvigionamento, sia per la verifica della provenienza dei pezzi e la gestione della cronologia degli interventi di manutenzione di ciascuna auto.
In terzo luogo, l’auto moderna si sta trasformando molto rapidamente in un prodotto digitale altamente tecnologico, in cui l’intelligenza artificiale, i servizi cloud, il software e la sicurezza informatica svolgono un ruolo di primaria importanza. Un ruolo non meno importante, del resto, di quello del motore, della trasmissione o di qualsiasi altro componente.
L’uso delle criptovalute nel settore automobilistico e se le case automobilistiche investono in criptovalute
L’investitore più noto in questo ambito è attualmente Tesla. L’azienda ha deciso di acquistare Bitcoin e nel febbraio 2021 ha acquistato monete per un valore di 1,5 miliardi di dollari USA, come ufficialmente confermato nella documentazione presentata alla SEC. Inoltre, Tesla ha accettato Bitcoin come pagamento per le auto elettriche. Tuttavia, in seguito ha sospeso questa pratica a causa delle discussioni ambientali relative ai livelli di consumo energetico per il mining.
Un secondo esempio è rappresentato dalla DeLorean Motor Company. Questa azienda ha utilizzato la tecnologia NFT per creare nuovi modelli di interazione con i clienti e per la prenotazione digitale di singole auto.
Attualmente, negli Stati Uniti, in Germania, Svizzera, Giappone ed Emirati Arabi Uniti, alcuni centri di vendita accettano pagamenti in criptovaluta o utilizzano soluzioni blockchain nella loro attività.
Nonostante BMW, Ford, General Motors, Mercedes-Benz, Toyota e Volkswagen stiano attivamente implementando le tecnologie blockchain nella produzione, nella logistica e nei servizi digitali, non vi sono comunicazioni ufficiali relative a investimenti aziendali su larga scala nelle criptovalute.
Il Milford Proving Ground dimostra che il futuro dell’industria automobilistica non si costruisce solo sui circuiti di prova, ma anche nel campo delle tecnologie digitali. È proprio qui che nascono le soluzioni che in seguito determineranno il mercato globale.
Sebbene le criptovalute non siano ancora diventate un asset aziendale standard per la stragrande maggioranza delle case automobilistiche, la blockchain si è già saldamente integrata nell’industria automobilistica moderna. Pertanto, se la digitalizzazione del commercio internazionale proseguirà ai ritmi attuali, il ruolo degli stablecoin nei pagamenti internazionali e nell’infrastruttura finanziaria del settore automobilistico non potrà che crescere.