
Si sta sviluppando uno scandalo clamoroso intorno a Zondacrypto, uno dei più grandi exchange di criptovalute d'Europa. La piattaforma, precedentemente nota come BitBay, si è trovata al centro di un incidente su larga scala legato ad accuse di frode e riciclaggio di denaro.
Inoltre, l'exchange è sospettato di possibili legami con un gruppo criminale organizzato russo. Al momento, l'intero consiglio di amministrazione della società si è dimesso e l'amministratore delegato ha lasciato il Paese.
L'Agenzia per la sicurezza interna (ABW) e la procura polacca, dopo che gli utenti della piattaforma Zondacrypto hanno iniziato a lamentare difficoltà nel prelievo di criptovalute e problemi di liquidità, hanno avviato un procedimento penale per diversi reati: frode e riciclaggio di denaro. Parallelamente, i servizi segreti polacchi stanno indagando su un possibile collegamento dell'exchange con i servizi segreti russi e la criminalità organizzata (in particolare, la banda criminale di Tambov).
L'indagine ritiene che il controllo su Zondacrypto possa essere passato a rappresentanti della banda criminale nel 2018, quando la piattaforma operava con un altro marchio. Per nascondere i veri beneficiari e creare una complessa rete di controllo sulle criptovalute, le strutture criminali russe hanno agito attraverso diversi intermediari. L'accordo stesso per l'acquisto della quota di controllo potrebbe essere costato «diverse decine di milioni di euro», con i pagamenti effettuati in due tranche. Successivamente, BitBay ha cambiato nome in Zondacrypto.
Ulteriore preoccupazione è stata causata dai problemi finanziari e di liquidità: le riserve di bitcoin sulla piattaforma potrebbero essersi ridotte del 99%, e gli utenti di questa rete hanno iniziato a segnalare difficoltà nel prelevare fondi dal proprio conto in criptovaluta.
Va notato che la bassa liquidità rende impossibile un'uscita rapida dalle posizioni, trasformando gli investimenti in criptovalute in attività “bloccate”. Inoltre, le grandi vendite provocano per lo più una reazione a catena, in cui le posizioni vengono chiuse automaticamente, spingendo il prezzo al ribasso.
Secondo i giornalisti investigativi, 76 milioni di zloty (circa 17,9 milioni di euro) potrebbero essere stati trasferiti su conti esterni, per ora non identificati. In totale, circa 30.000 utenti potrebbero aver subito danni a causa delle attività dell'exchange e, secondo stime preliminari, le perdite complessive potrebbero ammontare ad almeno 82,8 milioni di euro (circa 350 milioni di zloty).
Il caso della crypto-borsa dimostra una nuova tendenza nell’uso delle piattaforme di criptovaluta per spostare e legalizzare fondi in schemi internazionali estremamente complessi. Ciò è particolarmente rilevante in un contesto di sanzioni internazionali, quando i canali finanziari tradizionali sono fortemente limitati.
Questo incidente ha suscitato accese discussioni sul possibile impatto del capitale crittografico sui processi politici nel Paese. Il rapporto analitico parla di rischio sistemico: una combinazione di industria delle criptovalute, politica e criminalità transnazionale che potrebbe influire sulla stabilità finanziaria in Europa. La questione ha già assunto i contorni di una minaccia alla sicurezza finanziaria globale non solo della Polonia, ma di tutta l’Europa.
Ricordiamo: Zondacrypto è un exchange polacco di criptovalute che consente di negoziare oltre 50 criptovalute (BTC, ETH, LTC ecc.) in coppie con valute legali quali PLN, EUR, USD e GBP. È registrata in Estonia ed è regolamentata dall'unità locale di intelligence finanziaria (FIU). La società è stata fondata da Sylwester Suszek, scomparso nel 2022.